Giacinto Consiglio
Rossana de Ruvo
Pierangelo Urso
(Politecnico di Bari)
Il progetto dal nome “Saperi Circolari”, sviluppato nel corso di Progettazione Architettonica 4 tenuto dal professore Giuseppe Fallacara Chirico, punta alla valorizzazione del patrimonio culturale del centro antico e a una visione innovativa per il futuro, trasformando Molfetta in una città più vivibile, sostenibile e connessa con il mare e il territorio circostante.
Il progetto di riqualificazione del nucleo antico e dell’area portuale di Molfetta mira a trasformare la città in un centro culturale diffuso, coniugando il patrimonio storico con nuove funzioni pubbliche e uno sviluppo sostenibile. L’obiettivo principale è la rigenerazione del tessuto urbano esistente, migliorando la qualità della vita dei cittadini e rendendo Molfetta più attrattiva per il turismo e gli investimenti economici.
Uno dei punti cardine dell’intervento è la riqualificazione dell’Approdo di Sant’Andrea, un’area di grande valore storico e paesaggistico, attualmente degradata e poco integrata con il contesto urbano. Il progetto prevede la creazione di nuovi percorsi ciclopedonali, spazi pubblici rigenerati e funzioni culturali capaci di incentivare la socialità. Un elemento centrale è la passerella ciclopedonale lungo i frangiflutti che offre una vista panoramica unica sul mare e sul centro storico, proteggendo al contempo la costa dall’erosione marina e dai cambiamenti climatici.
La passerella, caratterizzata da una struttura a campate successive con profilo catenario, si innesta ad est del nucleo antico su un’espansione del piano di città, dove viene realizzata la prima struttura del centro culturale: la biblioteca. Quest’ultima integra le funzioni tradizionali con spazi comuni più informali, caratterizzati da un tamburo vetrato con vista panoramica e da una copertura a struttura lignea intrecciata che conferisce calore agli interni. Lungo il percorso ciclopedonale si trovano due aree di sosta ombreggiate a forma di padiglioni cilindrici, da cui partono collegamenti diretti al nucleo antico, tra cui una piccola spiaggia e l’estremità ovest dell’Approdo di Sant’Andrea.
All’arrivo dell’Approdo di Sant’Andrea, il progetto prevede la realizzazione di due nuove strutture a ridosso della muraglia portuale: il museo del mare e un teatro all’aperto. Il museo del mare è concepito come un edificio circolare con un portico perimetrale e un tamburo vetrato interno, che filtra la luce attraverso una successione di pilastri in pietra armata e brise soleil lignei. L’interno ospita un nucleo anulare ligneo con servizi e ampie aree espositive. Il percorso si conclude con il teatro, un luogo suggestivo caratterizzato da materiali come la pietra e l’acciaio corten. La cavea, accessibile anche dalla muraglia, valorizza quest’ultima come percorso panoramico sopraelevato.
Il progetto presta particolare attenzione alla sostenibilità e alla biodiversità urbana con l’introduzione di piccole aree verdi per mitigare le isole di calore e migliorare il comfort ambientale. L’uso di materiali eco-responsabili, come legno certificato e pietra locale, garantisce un basso impatto ambientale e un’integrazione armoniosa con il contesto storico. Dal punto di vista architettonico, l’approccio parametrico ottimizza forme e funzioni per garantire efficienza ed estetica, mentre l’intelligenza artificiale supporta l’analisi dei dati urbani e climatici per una migliore gestione energetica e degli spazi.
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The project Saperi Circolari, developed during the Architectural Design 4 course led by Professor Giuseppe Fallacara Chirico, aims to enhance the cultural heritage of the historic centre while presenting an innovative vision for the future. The project seeks to transform Molfetta into a more livable, sustainable, and well-connected city, integrating the sea and its surrounding territory into urban life.
The redevelopment of Molfetta’s old town and port area envisions the city as a widespread cultural centre, combining historical heritage with new public functions and sustainable development. The primary objective is the regeneration of the existing urban fabric, improving the quality of life for residents while making Molfetta more attractive for tourism and economic investment.
One of the key interventions focuses on the redevelopment of the Approdo di Sant’Andrea, an area of significant historical and landscape value that is currently degraded and poorly integrated with the urban context. The project proposes the creation of new pedestrian and cycling paths, revitalised public spaces, and cultural facilities designed to foster social engagement. A central element is a footbridge along the breakwaters, offering a unique panoramic view of the sea and the historic centre while also protecting the coastline from marine erosion and the effects of climate change.
The walkway, designed with a successive span structure and a catenary profile, is positioned east of the historic core on an expansion of the city plan. Here, the first structure of the cultural centre is built: the library. This space integrates traditional functions with informal communal areas, featuring a glass tambour with panoramic views and a woven wooden structure that brings warmth to the interior. Along the pedestrian route, two shaded rest areas in the form of cylindrical pavilions provide direct connections to the historic centre, including a small beach and the western edge of the Approdo di Sant’Andrea.
At the Approdo di Sant’Andrea, the project includes the construction of two new structures near the port wall: a sea museum and an open-air theatre. The sea museum is conceived as a circular building with a perimeter portico and an internal glass tambour, filtering light through a rhythmic sequence of reinforced stone pillars and wooden brise-soleil. Inside, an annular wooden core houses essential services and expansive exhibition spaces. The project culminates in the theatre, a striking space that utilises stone and corten steel. The cavea, accessible from the port wall, transforms the structure into an elevated panoramic path.
The project places strong emphasis on sustainability and urban biodiversity, introducing small green areas to mitigate heat islands and improve environmental comfort. The use of eco-friendly materials, such as certified wood and locally sourced stone, ensures a low environmental impact and seamless integration with the historical context. Architecturally, the parametric design approach optimises form and function, ensuring both efficiency and aesthetic appeal, while artificial intelligence aids in analysing urban and climatic data for enhanced energy and spatial management.