Stefania Laterza
Maria Giovanna Pansini
Il progetto “2124: The House of The Future” è l’esito del Laboratorio di Tesi di Laurea in Progettazione Architettonica sviluppato da cinque studenti che affronta il tema dell’abitare nell’anno 2124, proponendo una visione futuristica di come potrebbero apparire le nuove abitazioni, con un occhio di riguardo all’ambiente e alla sostenibilità, e legando il tema della residenza al contatto diretto con il mare.
La ricerca preliminare pone le basi sulle previsioni riguardanti il futuro da qui a cento anni, collocandosi in un ambito in cui l’innovazione tecnologica avrà trasformato il concetto di casa, orientandosi verso soluzioni abitative più intelligenti, sostenibili e orientate al benessere degli abitanti. Il progetto non si limita a una semplice esercitazione accademica, ma si configura come un’indagine approfondita sulle trasformazioni che interesseranno il settore edilizio nei prossimi cento anni. Di grande importanza sono, quindi, i temi di rilevanza mondiale, quali il crescente impatto dei cambiamenti climatici, le nuove leggi in materia di ambiente, l’aumento della popolazione globale, l’evoluzione delle esigenze e dello stile di vita dell’uomo. La necessità di ridurre le emissioni di carbonio, conservare le risorse idriche e preservare la biodiversità ha generato una domanda sempre più pressante per soluzioni abitative sostenibili ed energeticamente efficienti, assumendo un ruolo centrale nelle considerazioni di progetto. L’obiettivo è stato elaborare una proposta progettuale che fosse in grado di convogliare quanto enunciato in precedenza, senza sottovalutare nessuno degli aspetti analizzati. La progettazione ha preso ispirazione dal mondo naturale e dall’applicazione della biomimetica (Benyus, 2002), una disciplina emergente che emula esplicitamente il design della natura ed i suoi processi al fine di progettare degli organismi più intelligenti, capaci di adattarsi all’habitat in cui sono inseriti e nutrirsi dallo stesso.
L’esito del progetto è un edificio alto, localizzato in mare, in prossimità della costa. La sua altezza è una risposta all’aumento demografico dei nostri giorni e che s’intensificherà negli anni a venire mentre la localizzazione in acqua è mirata a rendere l’organismo lontano dal contesto urbano, ormai saturo e sovraffollato. La struttura è in acciaio e cemento armato, e sorregge una serie di piattaforme sulle quali sorgono le abitazioni. Ogni residenza ha luogo in una cupola di vetro, protetta da una membrana dinamica la quale, come un origami, è capace di aprirsi e richiudersi in base alla posizione del sole e alle esigenze di chi abita la casa; tale origami è in grado di immagazzinare l’energia solare attraverso una pellicola fotovoltaica, perseguendo l’obiettivo di rendere lo stesso un organismo autosufficiente, capace di produrre l’energia necessaria a soddisfare il fabbisogno energetico dei suoi abitanti. La visione della casa del futuro non riguarda solamente la tecnologia, ma abbraccia un’intera filosofia di vita, dove l’abitare diventa un’esperienza integrata di comfort, sicurezza, connettività e rispetto per l’ambiente.
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The project "2124: The House of The Future" is the result of the Architectural Design Thesis Laboratory developed by five students. It explores the theme of living in the year 2124, proposing a futuristic vision of how new homes might appear, with a strong focus on environmental sustainability and a direct connection to the sea.
The preliminary research is based on predictions for the next hundred years, positioning itself in a context where technological innovation will have transformed the concept of housing, steering towards smarter, more sustainable living solutions aimed at enhancing residents' well-being. The project is not merely an academic exercise but rather an in-depth investigation into the transformations that will shape the construction sector over the next century. Key global issues play a crucial role in this study, such as the increasing impact of climate change, new environmental regulations, the rise in global population, and the evolving needs and lifestyles of humanity. The urgency to reduce carbon emissions, conserve water resources, and preserve biodiversity has generated a growing demand for sustainable and energy-efficient housing solutions, making these aspects central to the project's considerations.
The objective was to develop a design proposal capable of integrating all these factors without overlooking any of the analyzed aspects. The design was inspired by the natural world and the application of Biomimicry (Benyus, 2002), an emerging discipline that explicitly emulates nature's design and processes to create more intelligent organisms, capable of adapting to their habitat and drawing resources from it.
The project results in a tall building located at sea, near the coast. Its height is a response to today's demographic growth, which is expected to intensify in the coming years, while its location on water aims to detach it from the saturated and overcrowded urban environment. The structure is made of steel and reinforced concrete, supporting a series of platforms where the residences are situated. Each home is housed within a glass dome, protected by a dynamic membrane that, like an origami, can open and close according to the sun’s position and the needs of the residents. This origami-like structure is equipped with a photovoltaic film that captures solar energy, with the goal of making the building self-sufficient, capable of generating the energy required to meet its inhabitants' needs.
The vision of the house of the future goes beyond technology—it embraces an entire philosophy of living, where inhabiting a space becomes an integrated experience of comfort, security, connectivity, and environmental respect.