Clelia Santovito
Andrea Sgherza
Giuseppe Tota
DòMoS è un progetto d’avanguardia che coniuga innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e valorizzazione delle risorse locali, offrendo un modello abitativo replicabile e adattabile a contesti diversi, nel pieno rispetto del genius loci di ogni territorio in cui si inserisce (Fallacara, 2010; D’Amato, 2018; Ferrara, 2020; Yeang, 2008). Collocato sulla spiaggia di Su Puntellu, in provincia di Sassari, il progetto si caratterizza per un sistema costruttivo modulare che consente montaggio e smontaggio rapidi, rispondendo in maniera efficace alle esigenze di flessibilità e adattabilità del territorio sardo (D’Amato, 2018).
Il cuore innovativo di DòMoS risiede nell’impiego del calcestruzzo geopolimerico, materiale ecologico realizzato con l’utilizzo di polvere di pietra proveniente dalle cave (per questo specifico progetto) di Monte Nurra. Questa scelta permette di ridurre drasticamente la produzione di CO₂ ed i costi di trasporto, oltre a dare nuova vita a un sottoprodotto della lavorazione della pietra, trasformandolo in una risorsa preziosa per la costruzione. La composizione del materiale viene adattata, infatti, al contesto, garantendo elevate prestazioni tecniche e una perfetta integrazione con il paesaggio locale (Ferrara, 2020; Yeang, 2008).
L’abitazione poggia su solide fondazioni a pali, progettate per assicurare una stabilità duratura anche su terreni complessi, minimizzando i cedimenti (D’Amato, 2018). La portanza dell’edificio è assicurata da travi IPE disposte in pianta pentagonale, irrigidite mediante travi radiali che formano un cavedio impianti, ottimizzando l’integrazione di sistemi tecnologici e di servizio. Questa configurazione offre robustezza e versatilità, elementi fondamentali per affrontare le sfide del clima mediterraneo sassarese, in perfetta sintonia con il genius loci del luogo (D’Amato, 2018).
Il processo di ideazione e progettazione dell’abitazione si avvale di metodologie di design parametrico, utilizzando software come Rhinoceros 3D e Grasshopper per sviluppare soluzioni architettoniche ottimizzate e condurre analisi bioclimatiche e strutturali accurate (Fuller, 1975; Johnson, 2020). Ogni modifica delle componenti estetiche e funzionali si riflette immediatamente nelle valutazioni ambientali, che guidano scelte passive – quali l’uso di superfici trasparenti (Brown & DeKay, 2013), sistemi di ventilazione naturale e dispositivi di ombreggiamento – migliorando il comfort abitativo e riducendo il fabbisogno energetico.
La fase produttiva integra il mondo digitale con la realtà del cantiere: i file parametrici vengono trasmessi al FabLab dell’Università di Sassari (UNISS), dove le casseforme a perdere sono stampate in 3D e assemblate in loco tramite un sistema a secco con imbullonature metalliche (D’Amato, 2018). Questo approccio favorisce il riuso e la circolarità dei componenti, creando una filiera di produzione a km zero e riducendo ulteriormente l’impatto ambientale.
In sintesi, DòMoS rappresenta una risposta concreta alle sfide del cambiamento climatico, unendo innovazione digitale, tecniche costruttive tradizionali e valorizzazione delle risorse locali. Il progetto si configura come un modello sostenibile e replicabile, capace di ridefinire il concetto di abitare in armonia con l’ambiente e il territorio specifico. DòMoS promuove inoltre la collaborazione tra istituzioni, enti di ricerca, imprenditori ed artigiani locali, creando un approccio collaborativo che favorisce lo sviluppo economico e culturale, segnando un passo pionieristico verso un’edilizia responsabile del futuro (Fuller, 1969).
---
DòMoS is a cutting-edge project that combines technological innovation, environmental sustainability, and the enhancement of local resources, offering a replicable and adaptable housing model that fully respects the genius loci of every territory in which it is placed (Fallacara, 2010; D’Amato, 2018; Ferrara, 2020; Yeang, 2008). Located on the beach of Su Puntellu in the province of Sassari, the project features a modular construction system that allows for rapid assembly and disassembly, effectively addressing the flexibility and adaptability needs of the Sardinian territory (D’Amato, 2018).
The innovative core of DòMoS lies in the use of geopolymer concrete—an eco-friendly material produced using stone powder sourced from the quarries of Monte Nurra. This choice drastically reduces CO₂ emissions and transportation costs, while also repurposing stone processing byproducts into valuable construction materials. The material’s composition is contextually adapted, ensuring high technical performance and seamless integration with the local landscape (Ferrara, 2020; Yeang, 2008).
The dwelling rests on solid pile foundations, designed to ensure long-lasting stability even on complex terrains, minimising settlements (D’Amato, 2018). The building’s load-bearing capacity is provided by IPE beams arranged in a pentagonal plan, stiffened by radial beams that form an equipment shaft, optimising the integration of technological and service systems. This configuration ensures structural robustness and versatility, essential for addressing the challenges of the Mediterranean climate in Sassari, while remaining in perfect harmony with the genius loci of the area (D’Amato, 2018).
The design and conceptualisation process employs parametric design methodologies, utilising software such as Rhinoceros 3D and Grasshopper to develop optimised architectural solutions and conduct precise bioclimatic and structural analyses (Fuller, 1975; Johnson, 2020). Every modification of the aesthetic and functional components is immediately reflected in environmental assessments, which guide passive design choices—such as the use of transparent surfaces (Brown & DeKay, 2013), natural ventilation systems, and shading devices—enhancing indoor comfort and reducing energy demand.
The production phase bridges the digital realm with on-site construction: parametric files are transmitted to the FabLab of the University of Sassari (UNISS), where lost-formwork molds are 3D printed and assembled on-site using a dry system with metal bolting (D’Amato, 2018). This approach promotes the reuse and circularity of components, creating a zero-kilometre production chain and further reducing environmental impact.
In summary, DòMoS represents a concrete response to the challenges of climate change by integrating digital innovation, traditional construction techniques, and the enhancement of local resources. The project stands as a sustainable and replicable model, capable of redefining the concept of living in harmony with both the environment and the specific territory. Moreover, DòMoS fosters collaboration among institutions, research entities, entrepreneurs, and local artisans, creating a cooperative approach that promotes economic and cultural development and marks a pioneering step toward responsible, future-oriented construction (Fuller, 1969).